Corsi 25 ore: c’è tempo fino al 30 marzo 2022

Con una nota del 15 ottobre scorso, il Ministero dell’Istruzione ha reso noto che i corsi di formazione di 25 ore sull’inclusione potranno concludersi entro il 30 marzo prossimo.
La decisione è stata presa – spiega la circolare – anche a causa del clima di incertezza che si è creato dopo la sentenza del TAR che ha annullato il DM 182/2020

Cosa fare con il PEI, dopo la sentenza del TAR

Cosa fare dopo la sentenza del TAR che ha bloccato il Decreto Interministeriale 182/2020 con tutti i suoi allegati (Linee Guida comprese).
“Non c’è nulla di particolare da fare: basta solo lavorare per l’inclusone, come sempre”: è quanto si legge in un articolo del sito disabili.com
Viene anche precisato che “dopo il periodo di osservazione, riunirsi come sempre nel GLO e stilare il PEI, utilizzando un modello rivisitato, che tenga conto di quanto previsto dalla sentenza del TAR”.

Per 278mila alunni disabili solo 112mila docenti specializzati

Il sito disabili.com segnala che anche quest’anno, a distanza di un mese dall’inizio della scuola, sono tantissime le classi in cui si attende ancora l’arrivo dell’insegnante di sostegno. Si tratta di migliaia di casi, in tutto il Paese e in ogni ordine e grado.

I docenti presenti, curriculari e di sostegno, non di rado stanno svolgendo ore di servizio in più, per assicurare la regolarità del servizio, soprattutto in presenza di situazioni di gravità che richiedono l’assegnazione di risorse importanti.

Il sito fornisce numeri precisi.

L’anno scolastico è iniziato con 278mila alunni con disabilità e solo 112.370 specializzati di ruolo e non. Le altre sono cattedre vengono assegnate in deroga a docenti senza la specializzazione. Al momento i posti aggiuntivi in deroga già assegnati sono 87.209. Si arriva così a 199.579 maestri e professori che dovrebbero già essere a scuola, ma che sono difficili da reperire. 
Vi sono inoltre docenti in ruolo o specializzati non di ruolo che scelgono una cattedra su una disciplina e questo ogni anno causa molti movimenti, con un turn over continuo. Inoltre in alcune regioni la carenza di docenti specializzati è più significativa proprio perché è inferiore il numero dei posti previsti al momento delle selezioni per accedere ai corsi di specializzazione