Legge delega sulla disabilità

Importanti novità si profilano a proposito del disegno di legge delega in materia di disabilità, discusso dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 27 ottobre.
Nel concreto dovrebbe prevalere una diversa concezione del servizio non più standardizzato ma costruito ad hoc sui bisogni specifici di ciascuna persona. La discussione partita dal confronto con gi Enti e le Associazioni regionali, introdurrà anche la possibilità di trasferire i Progetti individuali da una Regione all’altra. Punti cardini dei decreti legislativi saranno un ulteriore “snellimento” della prassi valutativa della condizione di disabilità (Multidimensionale ed informatizzata nell’archiviazione) per approdare quindi ad una riqualificazione dei servizi pubblici riguardo inclusione ed accessibilità, nonché l’istituzione di un garante nazionale della disabilità.

Dsa e Bes, il docente può segnalare al genitore una possibile dislessia?

“La scuola deve farsi carico in maniera inclusiva di tutti i bambini con bisogni educativi speciali. Alcuni di questi Bes sono relativi alla disabilità, altri ai disturbi specifici, altri ai disagi socio-economici… ma sono tutti bisogni educativi speciali”. Lo chiarisce l’esperta di disturbi specifici di apprendimento Alessandra Luci, psicologa, psicoterapeuta, già logopedista, che opera presso il Medical Center di Pistoia.

Orto solidale

Con il titolo di “Costruiamo insieme l’orto solidale”, la Cooperativa sociale Casa Emmaus di Iglesias, ha avviato un progetto di ortoterapia inteso come metodo riabilitativo e terapia occupazionale a favore di persone con disagio fisico e mentale.
Interventi di questo tipo consentono di realizzare veramente progetti di vita indipendenti, nello spirito della legge 162/98. Favorendo l’autonomia in un gradevole contesto neturale, le persone con disagio sperimenteranno esperienze motivanti non sempre possibili nel contesto familiare.

A scuola di inclusione. Giocando si impara

Con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il 30 novembre si concluderà il progetto “A scuola di inclusione giocando si impara”, con il quale l’ UILDM ( Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha installato in 24 Comuni varie giostrine e giochi accessibili a chi ha difficoltà motorie.
L’iniziativa ha favorito la diffusione della cultura dell’inclusione in 39 Istituti scolastici attraverso l l’organizzazione di numerose iniziative a livello locale.

Corsi 25 ore: c’è tempo fino al 30 marzo 2022

Con una nota del 15 ottobre scorso, il Ministero dell’Istruzione ha reso noto che i corsi di formazione di 25 ore sull’inclusione potranno concludersi entro il 30 marzo prossimo.
La decisione è stata presa – spiega la circolare – anche a causa del clima di incertezza che si è creato dopo la sentenza del TAR che ha annullato il DM 182/2020

Cosa fare con il PEI, dopo la sentenza del TAR

Cosa fare dopo la sentenza del TAR che ha bloccato il Decreto Interministeriale 182/2020 con tutti i suoi allegati (Linee Guida comprese).
“Non c’è nulla di particolare da fare: basta solo lavorare per l’inclusone, come sempre”: è quanto si legge in un articolo del sito disabili.com
Viene anche precisato che “dopo il periodo di osservazione, riunirsi come sempre nel GLO e stilare il PEI, utilizzando un modello rivisitato, che tenga conto di quanto previsto dalla sentenza del TAR”.

Per 278mila alunni disabili solo 112mila docenti specializzati

Il sito disabili.com segnala che anche quest’anno, a distanza di un mese dall’inizio della scuola, sono tantissime le classi in cui si attende ancora l’arrivo dell’insegnante di sostegno. Si tratta di migliaia di casi, in tutto il Paese e in ogni ordine e grado.

I docenti presenti, curriculari e di sostegno, non di rado stanno svolgendo ore di servizio in più, per assicurare la regolarità del servizio, soprattutto in presenza di situazioni di gravità che richiedono l’assegnazione di risorse importanti.

Il sito fornisce numeri precisi.

L’anno scolastico è iniziato con 278mila alunni con disabilità e solo 112.370 specializzati di ruolo e non. Le altre sono cattedre vengono assegnate in deroga a docenti senza la specializzazione. Al momento i posti aggiuntivi in deroga già assegnati sono 87.209. Si arriva così a 199.579 maestri e professori che dovrebbero già essere a scuola, ma che sono difficili da reperire. 
Vi sono inoltre docenti in ruolo o specializzati non di ruolo che scelgono una cattedra su una disciplina e questo ogni anno causa molti movimenti, con un turn over continuo. Inoltre in alcune regioni la carenza di docenti specializzati è più significativa proprio perché è inferiore il numero dei posti previsti al momento delle selezioni per accedere ai corsi di specializzazione